Romeo Agresti a tutto campo. Da Cardiff a Del Piero, dalla Curva a Ronaldo. Intervista esclusiva per Around Turin.

Ciao Romeo e grazie per partecipare alla nostra intervista. Ti farò un pò di domande, alcune serie altre meno, alcune richiedono risposte secche altre no… Allacciati la cintura… ci sarà da divertirsi!

Innanzitutto… sei anche tu un tifoso della Juventus o ti ritrovi a seguire la Juventus solo per ragioni professionali?

Bisogna essere onesti e sinceri nella vita: non mi chiedere come mai, ma la mia prima passione calcistica l’ho avuta per il Vicenza. O meglio, mi sono appassionato a questo gioco seguendo le gesta di Gabriele Ambrosetti che, tutt’ora, resta il mio grande idolo. Da bambino, infatti, le figurine che mi emozionavano di più erano proprio quelle biancorosse. Una squadra, quella allenata da Guidolin, che mi è entrata nella mente. Come potrei dimenticare la gara di Stamford Bridge, Il goal di Luiso e molto altro.  https://www.youtube.com/watch?v=D1Im1kgTveY

Detto ciò, la mia famiglia è prevalentemente juventina. E la prima partita che ho visto allo stadio è stata al Delle Alpi, contro la Fiorentina, rete di Padovano, se non sbaglio stagione 1996-97. Tutti nasciamo tifosi. Poi, ovviamente, se fai il giornalista deve subentrare l’inevitabile distacco professionale. Altrimenti, per come la vedo io, non puoi questo mestiere.”

Molti ti considerano una delle fonti più autorevoli (se non addirittura la più autorevole) per quanto riguarda il calciomercato bianconero. Quali sono le tue qualità migliori e dove invece dovresti/vorresti migliorare?

Nutro una passione smisurata verso questo lavoro. E credo che sia proprio questa la mia forza principale. Ho avuto il privilegio di trasformare una passione in professione, sono fortunato e me ne rendo conto ogni giorno. Non sta a me dire quali siano i miei pregi, mentre sugli aspetti da migliorare potrei parlare per ore. Alle volte vorrei essere meno calcolatore e più istintivo, perché credo che un po’ di sana incoscienza possa farti rendere ancora meglio. Invece, da questo punto di vista, sono fin troppo riflessivo.

Quali sono i 3 stadi più belli in cui sei stato?

Senza bisogno di spiegazioni: Wembley, Santiago Bernabeu e Camp Nou.

La scorsa sessione di calciomercato è stata più che mai vissuta come una montagna russa da parte dei tifosi della Juve. Tutti ormai comprendono l’importanza del centrare obiettivi finanziari oltre che sportivi ma rimane sicuramente qualche dubbio sulla gestione di alcuni giocatori. Dicci cosa ne pensi sulle seguenti questioni:

Higuain e Dybala sono stati offerti a numerose squadre ed il primo sembrava addirittura fosse ormai fuori dal progetto. Ad oggi, Higuain e Dybala risultato essere i migliori giocatori della nuova stagione in corso, non a caso premiati come MVP nei mesi di Settembre e Ottobre. Ci è andata bene o cosa?

E’ andata sicuramente bene. Non è un mistero che la Juve abbia provato a piazzare sia Dybala sia Higuain. Non vedo grossi ragionamenti da fare, se non sottolineare come la fortuna – in questi due casi – abbia recitato una parte fondamentale. Nelle battute finali dell’ultima sessione estiva credo abbia regnato il caos generale. A un certo punto sembrava che pressoché tutti fossero sul mercato, chiaro segnale di come certe cessioni programmate non siano andate in porto. Col senno di poi, ripeto, per fortuna.

Mandzukic. Rinnovo ad Aprile fino al 2021, fuori squadra a Luglio. Da eroe e scarto. C’è solo il cambio allenatore dietro questa decisione o qualcos’altro? Si merita tutto quello che sta succedendo?

Onestamente penso che entrambe le parti avrebbero potuto gestire la vicenda con maggiore lucidità. L’ultimo rinnovo, a distanza di mesi, è inspiegabile. Così come, però, è poco comprensibile che Mandzukic abbia rifiutato prima il Manchester United e poi il PSG. Al di là di come la si pensi, credo che il croato abbia dato molto alla Juve. Al tempo stesso, la Juve ha contraccambiato alla grande. E proprio per questo motivo mi stupisco che si sia arrivati in un punto di non ritorno. E qui, torno al discorso di prima, penso che la confusione dell’ultimo mercato influisca pesantemente nella vicenda.

Pellegrini. Arrivato in pompa magna e subito rispedito in prestito al Cagliari nonostante a sinistra avessimo soltanto Alex Sandro di ruolo con un De Sciglio che non ha mai garantito continuità anche a causa dei sui numerosi infortuni. Si rischia di dover tornare sul mercato a Gennaio a meno che non si voglia arrivare nella fase topica della stagione con Alex Sandro a pile scariche. Non pensi anche tu sia stato un azzardo? 

No, su Pellegrini condivido la scelta della società. Se fosse rimasto a Torino, non avrebbe potuto maturare le presenze che sta conseguendo a Cagliari. Nell’immediato, considerando la buona luna di Alex Sandro, puoi tamponare mettendo De Sciglio – e all’occorrenza Danilo – sul fronte mancino. E’ inutile prendere un talento e relegarlo in panchina. Poi, chiaro, sull’affidabilità di De Sciglio e di Danilo dovremmo aprire un capitolo a parte.

Demiral. Pochi minuti in bianconero ma sembra abbia già aver conquistato il cuore di molti tifosi per la sua grinta e per quel suo essere il “nuovo Montero”. Come mai al momento non sta avendo molto spazio? Quel gesto politico fatto recentemente pensi abbia in qualche modo pesato? Pensi che rimarrà anche nella seconda parte della stagione o verrà ceduto (in prestito o in via definitiva) nella sessione mercato di Gennaio?

Non credo che abbia pesato il saluto militare, credo che Sarri con onestà abbia ben descritto il quadro: là dietro, considerando anche l’avvio non propriamente all’insegna della sicurezza, s’è scelto di puntare prevalentemente sugli stessi quattro. E dopo il ko di Chiellini, contava prima di tutto far trovare il giusto affiatamento tra Bonucci e De Ligt. Chiaro, agli occhi del tifoso può sembrare incomprensibile che Rugani finora abbia giocato più di Demiral, ma non dobbiamo dimenticarci come il 24 bianconero conosca molto bene il suo allenatore, a tal punto da essere lanciato dallo stesso a Empoli. Qui, al di là delle congetture, vedo semplici scelte tecniche.

Cosa bolle in pentola per Gennaio? Pensi che ci possa essere un grosso colpo in casa bianconera? Mandzukic ann Call andranno via? Pogba arriva? Se non lui… chi?

A gennaio, al massimo, la Juve potrebbe cogliere qualche occasione. Qualche esubero di lusso. E ce ne sono. La concentrazione penso si sposterà nel trovare una collocazione a Mandzukic. Se Emre Can dovesse premere per andare via, credo che verrebbe accontentato. Pogba, o un grande nome, nel mercato di gennaio non lo vedo plausibile. Occorrerà andare di fantasia, considerando sempre il problema relativo alla lista Champions.

Ronaldo ha ancora 2 anni e mezzo di contratto con La Juventus. Pensi che resterà fino alla fine del suo contratto o andrà via prima? E come sarà la Juventus del dopo Ronaldo?

Io non vedo un Ronaldo pensieroso. Vedi un Ronaldo che – fino alla fine – proverà a centrare l’obiettivo degli obiettivi: la Champions con la Juve. Dobbiamo anche considerare come questo straordinario campione guadagni a Torino 31 milioni netti e, tra le squadre che contano nel mondo, non vedo grandi possibilità di percepire – non essendo più un ragazzino – cifre simili altrove. La Juve ha fatto una scelta che va oltre all’aspetto calcistico e, quando in futuro CR7 saluterà, l’appeal consentirà di fiondarsi su un altro profilo vicino alla sua caratura e sicuramente più giovane.

La concorrenza per accaparrarsi un posto da titolare è notevole. Come credi sia la situazione all’interno dello spogliatoio? E’ davvero così idilliaca come sembra o c’è qualche malcontento da “monitorare”?

Non ho mai conosciuto un giocatore felice di non scendere in campo. Alla Juve le regole sono chiare: e tutti le rispettano. Non vivendo lo spogliatoio non ti so dire quale sia l’umore globale, ma quando non escono spifferi è sempre un segnale molto buono in termini di unione e concentrazione.

Con la partenza di Marotta ed il nuovo assetto societario in casa Juve, cosa è cambiato per te? E’ più facile o difficile interagire direttamente con la Juventus? 

Credo che Marotta rappresenti molto di più di un semplice dirigente. Sa fare tutto e molto bene. Ti gestisce in prima persona un’operazione di mercato, così è capace a disinnescare incendi forte della sua diplomazia.  E’ un punto di riferimento sia per il club sia per i giocatori, un uomo perbene a altamente professionale. Ora, senza di lui, semplicemente le varie aree sono state distribuite a dei profili che hanno assunto maggiori responsabilità. E’ un modo differente sia di ragionare sia di agire, ma che nello specifico non ha cambiato oltremisura la spina dorsale del club.

Dicci di Sarri. Cosa ne pensi dei suoi primi mesi alla Juventus?

Non pensavo che Sarri potesse attuare un turnover così corposo. E ciò significa che, nei club in cui ha allenato precedentemente, semplicemente non si fidava delle cosiddette seconde linee. Alla Juve, invece, ha compreso come le rotazioni siano necessarie per arrivare nel migliore dei modi al termine della stagione. I risultati, al momento, sono dalla sua. E sappiamo bene come senza di questi alla Juve non si vada da nessuna parte. Attendo però un’evoluzione collettiva. E qui, per me, tutto dipenderà da come cresceranno di condizione Douglas Costa e Ramsey. Altrimenti, con le attuali caratteristiche della rosa, mi sembra complicato poter pensare di vedere qualcosa di diverso rispetto al passato.

Buffon ha fatto un anno al PSG per poi ritornare alla Juventus. Pur riconoscendo l’immenso valore di Gigi che resterà per sempre pre una leggenda bianconera, pensi che agli occhi dei tifosi possa essere cambiato qualcosa? Magari un pelo di freddezza in più nei suoi confronti?

Sì, qualcosina è cambiata. Non l’affetto verso il portiere più forte della storia, ma il passaggio al PSG ha inevitabilmente portato a vedere una grande storia d’amore da un’altra inquadratura. Detto ciò, credo che – da grande professionista qual è – Gigi abbia fatto bene a tentare l’avventura in Francia. In termini globali mi ha sorpreso il ritorno alla Juve. Perché, se ti chiami Buffon e alla Juve hai letteralmente dominato, tornare a fare da vice è un segnale di umiltà non indifferente. Non mi stupirebbe se dovesse andare avanti, anche perché sta bene e lo si nota oggettivamente. Se è entrato nella giusta mentalità da secondo, e mi sembra che si stia parlando di questo, perché dovrebbe appendere i guanti al chiodo? Che vada avanti e continui a divertirsi conscio della carta d’identità.

Adesso dicci la verità. Cosa è successo nell’intervallo a Cardiff?

Non ho la presunzione di poter dire cosa sia successo a Cardiff. Ma credo che, globalmente, la vicenda sia stata ingigantita oltremisura. Quel secondo tempo resta inspiegabile, ma il Real Madrid si è dimostrato semplicemente più forte. E va accettato. E’ lo sport. Anzi, credo che la Juve sia arrivata a quell’appuntamento sottovalutando l’avversario che, poi, ha continuato a consolidare la sua egemonia europea. Basti vedere le sostituzioni di quella partita. Loro Bale, tu Lemina. Altro che liti nello spogliatoio a fine primo tempo…

Per un giorno sei Paratici ed hai la possibilità di comprare un italiano per farlo giocare alla Juve. Solo uno, e non hai limiti di budget. Chi compri?

Prendo Nicolò Zaniolo dalla Roma, perché per me è già un giocatore meraviglioso.

Cosa ne pensi dell’atmosfera che si è creata allo stadio? Pensi che i giocatori soffrano del “silenzio” che ormai regna quasi sovrano? Se tu avessi il potere di prendere una decisione in merito, cosa proporresti per migliorare la situazione?

E’ una situazione strana, brutta. Un ambiente caldo ti aiuta, ti spinge, ti cancella anche la fatica. Come ce ne accorgiamo noi dell’atmosfera, i primi ad accorgersene sono gli stessi protagonisti, che anche in casa è come se fossero sempre in trasferta. Non so quale potrebbe essere la soluzione giusta, anche perché complessivamente è una vicenda ancora tutta da chiarire, ma una curva-teatro a me personalmente non piace affatto. E, con persone perbene a all’insegna della massima legalità, spero che possa nascere un tifo sano e incessante.

Proiettati nel futuro. Come ti vedi tra 5 anni? Che tipo di carriera vorresti fare?

Mi piacerebbe passare dall’altra parte, ovvero lavorare in un club. In passato ho avuto modo di lavorare in due club appartenenti, all’epoca, alla serie A femminile di volley. Ho prima gestito la comunicazione del Giaveno e poi quella dell’Ornavasso. Due belle esperienze formative. Un giorno vorrei ripetere un’avventura simile in un contesto calcistico.

Perché Del Piero è una delle poche leggende bianconere degli ultimi 20 anni che non ha ancora un ruolo attivo nel Club? 

Perché il suo addio alla Juve credo sia stato uno dei più complicati tra il detto e non detto.

Qual’è stato il tuo colpo di mercato meglio riuscito? E quale è stato il tuo più grosso errore?

Non credo che esistano colpi migliori, esiste solamente cercare di fare al meglio il proprio lavoro. Sono affezionato però a come abbia seguito l’arrivo di Pirlo alla Juve, perché mi venne data grande fiducia dal mio vecchio capo, Luca Momblano, quando lavoravamo assieme a Calcio Gp. Errore: Draxler. L’avevo dato fatto, ho sbagliato. Ma non è stato l’unico errore, figuriamoci, ne ho commessi e ne continuerò a commettere in futuro. E’ il bello, o il brutto, del mercato. Diciamo che, complessivamente, ridurre gli sbagli rappresenta il vero obiettivo. Perché in questo mondo tutto può cambiare rapidamente.

C’è mai stata una notizia che avevi in anteprima e che ti sei pentito di non aver mai dato o di averla data in ritardo rispetto ad altri? Se si, quale?

Il ritorno di Bonucci. Lo sapevo da tempo, avendo parlato – per puro caso – con una persona coinvolta. Ma nel rispetto della fonte, ho atteso fino addirittura ad arrivare dopo gli altri. I rapporti, alle volte, sono importanti. E vanno tutelati.

Serata ad Ibiza. Mille amici, mille locali. Quante birre puoi arrivare a bere in una serate del genere?

Ormai sono invecchiato! Una volta davo spettacolo a Ibiza, ora mi devo gestire alla Khedira. Mai quantificate le birre bevute là, sarebbe stato delittuoso e immorale. Diciamo che con una cerveza tra le mani divento più tecnico di Cancelo e più veloce di Krasic. Un bel mix, vero?

Pronostico secco: chi vincerà il campionato e la champions league?

La Juventus vincerà il campionato. Sulla Champions non ne ho la più pallida idea, perché non vedo una favorita. Sì, si potrebbero citare il solito Liverpool o i soliti colossi al pari della Juve, ma credo che mai come questa volta dagli ottavi in poi inizierà una nuova competizione. Chi arriverà con maggiore benzina, ed idee, potrà fare il vuoto. Proprio come accaduto ai Reds nella passata stagione

Ci sarai in Arabia Saudita per la SuperCoppa Italiana?

Attendo le designazioni redazionali, generalmente ho il privilegio di poter seguire tutti i grandi eventi.

Se non dovessi andare in tribuna stampa, in quale settore dello stadio ti piacerebbe vedere le partite?

In curva, ovviamente. Nel basket, ad esempio, tifo Cantù. Avete idea di cosa significhi frequentare la curva del Pianella? Passione e aggregazione. Per questo mi piacerebbe vedere uno Stadium più partecipativo, perché un pubblico caldo può rivelarsi veramente il 12esimo uomo in campo.

Raccontaci in episodio divertente o imbarazzante che ti è capitato allo stadio…

A maggio, uscendo dai uno degli ascensori dello Stadium, mi sono letteralmente scontrato con Claudia Schiffer. Un sogno diventato realtà.

Dove possono seguirti i tifosi bianconeri sui social? 

Facebook, Twitter, Instagram e ora anche su Youtube. Insomma, è impossibile non trovarmi!