Intervista esclusiva con Luca Momblano

Ciao Luca, grazie per questa intervista. Ormai sei diventato molto popolare, sia in Italia che all’estero. Introduci te stesso in poche righe a chi ancora non ti conosce… 

Niente di che. Giornalista, un tempo sulla carta stampata e tra i settori giovanili federali, che lavora in televisione e che ha come una delle mission principali quella di raccontare la Juventus da più prospettive possibili. Facile, ma anche molto difficile. Il campo comanda sempre, il mercato ci fa sentire vivi. Fuori dalla professione, sono Mr Wynil, seguo il mood…

 

Partiamo subito forte. 9 anni di vittorie e trofei in Italia. L’obiettivo alla Juve è quello di vincere. Sempre. Ma siamo sicuri che anche per Pirlo varrà questo imperativo al suo primo anno da coach… (come lo aveva Sarri la stagione scorsa) oppure godrà di un “bonus” esordiente? Potremmo essere davanti a tre scenari: 1) si rigenerano gli entusiasmi e si rivince subito anche grazie ad un ‘giusto’ mercato.. 2) prossimo anno transitorio.. non si vince ma si creano le basi per rivincere a partire dall’anno dopo…  3) si apre un ciclo negativo di diversi anni come quelli recenti di Inter e Milan. Quale scenario ti sembra più probabile?

Il più probabile è il primo perché questa Juventus ha tutti gli strumenti per prendere per mano Pirlo quando e se ce ne sarà bisogno. E il primo strumento è un mercato intelligente. Per riaccendere il motore. Quindi gli entusiasmi. Poi sappiamo benissimo che il gioco delle probabilità non è a volte il gioco della realtà. Ma le somiglianze con il Milan e l’Inter a cui ti riferisci – i loro ultimi passi con Berlusconi e con Moratti – siano molte meno di quel che si dice. Per Pirlo, però, il centro di tutto è sempre lo stesso: per andare bene o conquisti i giocatori o comunque devi riuscire a essere credibile. Non ci sono bonus diversi.

 

Cosa succederà in caso di una falsa partenza stile Allegri 2015/16?

La stessa cosa che accadde con Massimiliano Allegri. La proprietà fa il punto, detta le condizioni, manda qualche giusto messaggio ai naviganti. Il passaggio successivo sarà quello di dimostrare di essere i più bravi quando ci sono le partite. Capisco che in testa in molti abbiano il caso Ferrara, ma tu appunto hai citato il caso Allegri. Il che significa che non si è poi così pessimisti…

 

Chi sono a tuo avviso i giocatori bianconeri al 100% incedibili in questa sessione estiva di calciomercato?

Cento per cento è una percentuale impegnativa. In una sessione normale ti farei più nomi, in una sessione accelerata come questa ti dico: Chiellini, De Ligt, Bentancur, Ronaldo. Sembra paradossale, perché sembra che il tempo sia poco. Però è anche un mercato nel quale nessun giocatore può vantare crediti. Quindi sarà importante guardarsi negli occhi uno a uno nei giorni del raduno.

 

Negli ultimi anni siamo stati abituati bene… ci sarà anche questa estate l’acquisto di un top player? E se si… chi ha più probabilità di arrivare alla Juve?

Se anche non dovesse arrivare un top player già fatto e finito (ma allora non lo era neanche De Ligt), la questione è che lo siano almeno un paio tra Arthur, Kulusevski e i prossimi due. Ovvero un terzino è un centrocampista. 

 

Considerate le sconfitte pesanti in Champions League negli ultimi die anni… pensi che Cristiano si sia pentito di scegliere la Juve? Resterà fino alla fine del contratto? 

Pentito assolutamente no. Magari stranito. Chi avrebbe immaginato di cambiare due allenatori in due anni? O di fermarsi contro Ajax e Lione? O di non portarlo in una final-eight senza precedenti nella sua Lisbona? La barra dritta della società fa da bilanciamento alla delusione. L’anno perfetto non esiste, il giocatore perfetto neanche. Ronaldo l’ha capito e sa che non può che migliorare ancora da noi, infatti al secondo anno ha fatto meglio che al primo. Quindi il terzo…

 

Negli ultimi due anni hai anticipato un po’ tutti nel dire che prima Allegri e poi Sarri sarebbero stati mandati via. E sei anche stato uno dei primissimi a parlare con insistenza di Ronaldo alla Juve. Il mercato è fluido e gli scenari possono cambiare molto rapidamente. L’anno scorso puntavi a Guardiola come sostituto di Allegri: confermi che fu la sentenza UEFA a far saltare tutto? E soprattutto, ritieni che il matrimonio sia solo rimandato o adesso tutto è stato resettato?

Sicuro, mi sento sicuro. Ma sicuro è morto si dice qui in Italia. Diciamo che giornalisticamente ritenevo di avere tutto ciò che mi serviva per poterlo credere e affermare. Ma la forma definitiva senza sentenza non poteva arrivare ed era ben chiaro nei miei discorsi. Per il futuro, sai, il calcio va troppo veloce… con Sarri abbiamo fatto tre anni in uno e nessuno lo avrebbe francamente previsto visto che il nono scudetto consecutivo è arrivato puntuale.

 

Con il senno di poi, quali sono stati a tuo avviso i tre errori più grandi negli ultimi anni (a livello di mercato) fatti dal management Juve?

Se tre errori corrispondo a venti cose buone, nel calcio sono una promozione a pieni voti. Certo non puoi sbagliare due allenatori di fila, uno può capitare. Quindi dovrei risponderti tra un anno. Tra i calciatori direi disinvestire troppo presto su Immobile e Emre Can – perché io ragiono sempre sui ventidue – mentre la maggioranza delle cessioni a cui sono più legati tifosi erano pressoché inevitabili. Se poi parliamo di scelte tecniche, ci vorrebbe qualche riga in più. Ma siamo tutti allenatori…

 

Chi sarà il capitano della Juventus 2020/21?

Chiellini. E Bonucci vice-capitano. Anche se io darei la fascia a Ronaldo così la sua responsabilità non sarebbe soltanto più individuale. 

 

Cosa farà Luca Momblano tra 5 anni? Quali progetti personali vorresti sviluppare?

Amo pensare che potrò occuparmi delle mie cose, delle mie cose più personali e intime. E con il calcio è la musica vivere di rendita. Bello, eh?